Le 10 migliori scene di sesso ever

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Howard

 

 

 

 

HOWARD E IL DESTINO DEL MONDO
Ok, non si vede nulla ma vi basta l’immaginazione. Lea Thompson (che evidentemente ha degli irrisolti problemi sessuali – vedi Ritorno al Futuro alla voce INCESTO, you psycho) sta per farsi ciulare da Howard il papero. Che è un papero. Amore per gli animali HAS GONE TOO FAR.

A History of Violence

 

 

 

 

 

A HISTORY OF VIOLENCE
Viggo Mortensen, che comunque è un nome da pornodivo, raga, su, impala Maria Bello sulle scale con un movimento di bacino che manco nelle peggiori balere della Romagna in fiore. Il sesso incazzato, si sa, fa sempre il suo porco dovere.

La vita di adele

 

 

 

 

 

LA VIE D’ADÈLE

Vincono l’internet. LOTS OF FUN.

Monster's ball

 

 

 

 

 

 

MONSTER’S BALL

La cavalcata di Halle Barry verso l’infinito e oltre.

Y Tu Mamá Tambien

 

 

 

 

 

Y TU MAMÁ TAMBIEN

Three-some, three-some, three-some.

Damage

 

 

 

 

 

IL DANNO

Eravamo piccoli e curiosi. E abbiamo imparato tutto in una volta. Grazie Jeremy Irons, a buon rendere.

Unfaithful

 

 

 

 

 

 

UNFAITHFUL

Olivier Martinez è campione di tiro all’orifizio in 44 stati.

EWS

 

 

 

 

 

EYES WIDE SHUT

Grande festa alla corte di Francia.

Shame

 

 

 

 

SHAME

Fassbender le riempie tutte più una.

Body of evidence

 

 

 

 

 

BODY OF EVIDENCE

Forse l’ho visto solo io e altri due depravati. Willem Dafoe e MADONNA che si merita le sue 7 maiuscole. Lo fanno come conigli a un rave.

lumiere

 

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I luoghi del cinema

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Per un pugno di dollariÈ da poco arrivato il caldo e la voglia di vacanze si fa già sentire, ma prima di poter fare le valige per partire verso nuove mete ci vorrà ancora del tempo. Ecco perché ho iniziato a viaggiare con la mente esplorando i luoghi che hanno ospitato alcuni dei più grandi film della storia. La prima tappa è in Spagna, nell’aprile del 1964 un paesino vicino Colmenar Viejo e distante 35 km da Madrid, accoglie la troupe di Sergio Leone che inizia le riprese di Per un pugno di dollari. Leone è entusiasta della location: “Aveva già l’aria abbandonata di una città fantasma, il che era proprio l’effetto che volevo. Mi toccò convincere i proprietari spagnoli a non rimetterla a posto“. Il budget, però, è limitato e la produzione cerca di risparmiare il più possibile, molte scene di interni sono girate negli studi di Roma. “Me lo ricordo come un film povero. Clint Eastwood era uno sconosciuto“, afferma Alvaro Mancori direttore degli studi Elios, mentre Eastwood ricorda che prima di arrivare in Europa ha il compito di procurarsi i vestiti di scena negli Stati Uniti. L’attore entra in un negozio e ne esce con un cappello, un montone, un poncho e dei comuni blue jeans.

colazione da tiffanyBen differente è la situazione per Blake Edwards e Audrey Hepburn quando girano Colazione da Tiffany e proprio la colazione più famosa della storia del cinema si consuma a New York davanti alla vetrina della gioielleria Tiffany & Co., n. 727 della Fifth Avenue, angolo 57th Street Manhattan. E pensare che quando apre il negozio nel 1837 vende di tutto, anche cancelleria, diventa una gioielleria nel 1853. L’appartamento di Holly Golightly è in una costruzione su due piani al n. 169 della 59th East in pieno Upper East Side, mentre gli interni sono girati negli studi hollywoodiani.

The birdsRimaniamo sempre negli Usa ma ci spostiamo in California e precisamente a Bodega Bay diventata famosa grazie a uno dei più bei film di Alfred Hitchcock: Gli uccelli. Il regista ha lasciato il segno nella cittadina, è possibile trovare nel The Tides Restaurant un negozio di souvenir con scaffali e scaffali pieni di uccelli impagliati. E nel film il numero di corvi non è da meno, molti dei quali sono fortunatamente finti. I problemi comunque non mancano, Tippi Hedren viene beccata al viso da un gabbiano e Rod Taylor ne passa di tutti i colori con un corvo, che sembra andare su tutte le furie ogni volta che l’attore appare in scena. Mentre tutti gli altri sembrano aver beneficiato di un calmante, quale? Grano lasciato a macerare col whisky.

rit

Il padrino in 10 curiosità

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set1. Francis Ford Coppola non fu la prima scelta per girare il film, erano stati considerati infatti anche Elia Kazan, Arthur Penn, Peter Yates e Costa-Gavras. Ma Coppola era giovane, mezzo italiano (quindi si sarebbe accollato anche le prevedibili polemiche italiane) e soprattutto costava poco. Allora tutti d’accordo? Perfetto, prendiamo il pischello obeso.
cat2. Il micetto che Don Corleone accarezza nella celebre scena con Bonasera è un imbucato. Coppola lo vide gironzolare per lo studio, “UH, GATTINO!” lo prese e lo piazzò sulle gambe di Marlon Brando. Tutto ok fin qui se non fosse che quel pucci quasi rovinò la ripresa: i tecnici del suono si accorsero più tardi che le battute di Brando si capivano a malapena perché le fusa del micio coprivano le parole. Nella colonna sonora si sente ancora il “prrr”.

 

 

pacino-de niro3. Per il ruolo di Michael Corleone la Paramount voleva un belloccio tuttocapelli alla Robert Redford, tipo Ryan O’Neal. Solo Coppola voleva Pacino, che all’epoca aveva all’attivo un solo ruolo nel film Panico a Needle Park. Big Francis fece il provino anche a Martin Sheen e Robert De Niro che a quanto pare spaccarono di brutto, la scelta era difficile, ma niente, lui voleva Alfredo. Quando Marcia, la moglie di George Lucas, montò gli screen test disse a Coppola “Ti spoglia con quegli occhi”. Boom, preso.

brando4. Nel 1971 Marlon Brando aveva ormai la reputazione di essere un vero rompicoglioni: litigava con i registi, arrivava tardi sul set e faceva i capricci come un rompicoglioni. Coppola sapeva che solo lui poteva interpretare QUEL ruolo in QUEL modo ma il supercapo della Paramount, che non era d’accordo, disse una cosa come (parafraso): “Col cazzo, raga, sul mio cadavere”. Se alla fine si arrese fu perché riuscì a farsi promettere crocesulcuore che: Brando avrebbe preso molta meno grana rispetto al suo abituale cachet per la parte, che avrebbe pagato di tasca sua qualsiasi problema avesse causato con i suoi ritardi e che avrebbe fatto uno screen test, cosa ormai impensabile per lui.

horse5. La testa di cavallo scatenò all’epoca molte polemiche fra gli animalisti. Era vera oppure no? All’inizio lo studio incoraggiò Coppola a usare una testa finta, ma l’effetto non fu abbastanza realistico. Trovarono quindi un cavallo destinato al macello e l’art director disse: “quando questo qui verrà eliminato mandateci la testa”. E un giorno arrivò sul set un fattorino con una cassa piena di ghiaccio dentro. “Scusate, chi ha ordinato una testa di cavallo al sangue?”

actors6. Al Pacino, Robert Duvall e James Caan furono tutti nominati all’Oscar per il miglior attore non protagonista. Marlon Brando lo vinse come protagonista più figo ma rifiutò il premio e mandò un attivista apache a spiegare le sue ragioni: un segno di protesta per come venivano descritti i nativi americani nei film di Hollywood. L’ultimo ad aver vinto lo stesso premio con Coppola fu George C. Scott per Patton, che diventò il primo attore ad aver mai rifiutato un oscar. #ipiùmatti

keaton7. Diane Keaton (un vagone di cuori) ricorda il film principalmente per due cose: la parrucca pesantissima che doveva indossare e Al Pacino. “Per me tutti e tre Il padrino sono una cosa sola: Al”.

 

 

SIJA030 EC2858. Le arance nel film sono state spesso interpretate come presagio di morte, ma la ragione del loro utilizzo è un’altra (molto più pratica e meno divertente): dato che la fotografia sarebbe stata sempre molto scura il colore delle arance avrebbe dato ogni tanto un bel tocco di contrasto. Booooring.

pacino9. Nella scena in cui Michael deve uccidere Sollozzo e McCluskey Al Pacino salta nella macchina che lo aspetta fuori dal ristorante. Cioè “salta”… si sfracella slogandosi l’anca e guadagnandosi le stampelle per due e dico due settimane.

coppola10. Sofia Coppola appare in tutti gli episodi, nel III ha un ruolo riconoscibile, nel II è un’immigrata sulla nave che porta Vito Corleone ad Ellis Island e nel I il neonato Michael Francis Rizzi, figlio di Connie Corleone (Talia Shire, sorella di Francis) durante la scena del battesimo. #nepotismovaghissimo

[Fonte: il Time]

bab1

Le improbabili traduzioni italiane dei titoli dei film

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Se mi lasci ti cancello - Eternal sunshine of a spotless mindAlle case di distribuzione italiane si può davvero dire di tutto tranne che non siano fantasiose, molto spesso hanno la brillante idea di adattare i titoli dei film stranieri per il nostro pubblico in maniera creativa. Una mossa davvero sbagliata, perché il più delle volte queste “rivisitazioni” non ci azzeccano niente coi nomi originali e tantomeno col significato del film. Ecco la mia lista personale che può essere tranquillamente ampliata, purtroppo, c’è ancora tantissimo materiale a disposizione.

Non drammatizziamo… è solo una questione di corna – Domicile conjugal

Gioventù bruciata – Rebel Without a Cause

Se mi lasci ti cancello – Eternal sunshine of the Spotless Mind

Quarto potere – Citizen Kane

Era mio padre – Road to Perdition

Come un tuono – The Place Beyond the Pines 

L’uomo senza sonno – El Maquinista noto anche con il titolo inglese The Machinist

Il texano dagli occhi di ghiaccio – The Outlaw Josey Wales 

L’attimo fuggente – Dead poets society

Le ali della libertà – The Shawshank Redemption

Onora il padre e la madre – Before the Devil Knows You’re Dead

Il Petroliere – There Will Be Blood

La donna che visse due volte – Vertigo

Quando l’amore brucia l’anima – Walk the Line

Atto di forza – Total Recall

Agente 007: Licenza di uccidere – Dr. No

Quando la moglie è in vacanza – The Seven Year Itch

Noi Siamo infinito – The Perks of Being a Wallflower

Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo – Dirty Harry

Tutti insieme appassionatamente – The Sound of Music

Quasi amici – Intouchables

Sogni e delitti – Cassandra’s Dream

Prima ti sposo, poi ti rovino – Intolerable cruelty

Una notte da leoni – The Hangover 

Il caso Thomas Crawford – Fracture

Colpo di fulmine – Il mago della truffa – I Love You Phillip Morris

Piccole bugie tra amici – Les Petits Mouchoirs 

American life – Away we go

Il profumo del mosto selvatico – A Walk in the Clouds 

Mamma ho perso l’aereo – Home alone 

lumiere

 

 

 

 

Metropolis, FRITZ VIVE

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metropolisBadilate di storia del cinema. Poderose carrellate, straordinarie scene di massa con oltre 37.000 comparse, ricchi contro sottoproletariato in un carnage disperato e claustrofobico, FENOMENALI POTERI COSMICI. Metropolis, cari amici e amiche care. Il papà di Alphaville, il bisnonno di Blade Runner, il suocero di Star wars (C-3PO è un copione). Sentite questa: pare che il cinema di Lang facesse esaltare di brutto il Führer, e invece il regista – quando quelli non guardavano – prendeva sempre più le distanze dal Sieg Heil. Nel ’33 girò Il testamento del Dr. Mabuse, una critica – attraverso il ritratto del diabolico protagonista – citofonata a Herr Baffetto. Venne allora convocato da Goebbels, ci andò, se la fece mezzo sotto convinto che lo avrebbero sculacciato col frustino per via di Mabuse, arrivò davanti al portone del Terzo Reich e bussò. La conversazione che ebbe luogo subito dopo è andata più o meno così (tranne l’ultima frase, quella è vera):

– Si può?
– Chi è?
– Sono Fritz.
– Vieni, caro, vieni, sono subito da te.
– Permesso.
– Ti offro uno Schnaps?
– Sto a posto, grazie, gentilissimo. Di che mi voleva parlare?
– Eeee niente, io & Adolfo volevamo sapere se ti andava di fare il regista ufficiale della grande e potente Germaniaüberalles.
– Eh?
– Il grande e potente regista.
– Ah… Il regista.
– Oh, contratto a progetto, eh, poi più avanti se ne riparla.
– Mh vabbè, ci penso un attimo.
– Ma che è per i soldi?
– No, è che c’avrei un paio di cose in ballo e poi…
– E poi?
– E poi ci sarebbe quella cosetta…
– Quale cosetta?
– Tipo che mia nonna è ebrea.

Sguardi che si SCROCIANO.

E poi boom: CLIFFHANGER.

– Ma caro, non lo sai che siamo noi a decidere chi è o non è ebreo?

Così, quella stessa sera, Lang riempie in fretta una valigia e si fionda in esilio volontario a Hollywood.

FADE OUT.

TITOLI DI CODA.

[Note di regia: Nelle settimane successive sono documentati numerosi viaggi Germania-Francia, insomma questo episodio con Goebbels sarebbe uno SCHERZONE di Lang che comunque rimase eticamente integro e qualche mese dopo emigrò sul serio negli Usa senza rimettere piede in patria fino al ’59. And There goes my hero].

bab1

Say my name

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breaking-bad-bloody-money-heisenberg4

Breaking Bad non ha assolutamente bisogno di presentazioni, la sua fama è ormai mondiale e la gente che sta in fissa aumenta sempre di più. E tutto questo ha un senso, è una delle serie più geniali che io abbia mai visto e si distacca sia per tematica che per genere da tantissimi altri prodotti in circolazione. L’ideatore Vince Gilligan ci ha visto lungo e insieme agli sceneggiatori ha dato vita a dei personaggi che si incastrano perfettamente l’uno con l’altro e che rimarranno unici, dal camaleontico Walter White al genio del male Gus Fring fino ad arrivare all’avvocato dei miei sogni Saul Goodman. Le prime stagioni hanno uno sviluppo più “lento” rispetto alle ultime, ma questo lungo processo di racconto è più che giustificato, solo in questo modo abbiamo la possibilità di vedere puntata dopo puntata come un uomo, che afflitto dal cancro e costretto a fare due lavori per sbarcare il lunario, riesce a trasformarsi nel più grande produttore di metanfetamine. L’alter-ego di Walter White riesce ad adattarsi anche molto bene a un mondo che fino ad allora gli era sconosciuto e nell’ultima stagione la trasformazione in Heisenberg è ormai definitiva e irreversibile. Gli attori hanno fatto un lavoro incredibile e i vari premi che si sono aggiudicati negli anni sono assolutamente meritati. Ma tutto ciò lo sapevate già ed è per questo che ora tento di stupirvi con 8 curiosità e con il video di un finale alternativo molto divertente.

1. Il protagonista interpretato da Bryan Cranston è ispirato ad un uomo che ha costruito un impero vendendo metanfetamina e indovinate qual è il suo nome? Eh sì, Walter White.

2. Poco lungimiranti sono state alcune reti televisive americane come Showtime, TNT, FX e HBO che hanno rifiutato di trasmettere Breaking Bad a differenza del canale AMC. Mentre John Cusack e Mattew Broderick hanno declinato l’invito per vestire i panni di Mr. White.

3. In un’intervista Vince Gilligan ha dichiarato che il personaggio di Jesse Pinkman sarebbe dovuto morire alla fine della prima stagione ma, colpiti dalla performance di Aaron Paul, autori e produttori hanno deciso di mantenerlo in vita: “è diventato piuttosto chiaro fin dall’inizio che sarebbe stato un enorme, colossale errore, uccidere Jesse“.

4. La famosa meth blu nella realtà è impossibile, come spiega Donna Nelson, professoressa di chimica presso l’Università dell’Oklahoma e consulente del serial. Il colore è un’idea degli sceneggiatori ed è stata copiata per aumentare il giro d’affari da alcuni spacciatori nel 2008 quando Breaking Bad arrivò sugli schermi.

5. La componente cromatica degli abiti nella serie ha un ruolo importante, per tutti i personaggi è stato registrato il colore predominante che indossano durante ogni singolo episodio: Skyler solitamente è vestita di blu, Jesse in giallo e rosso, per Walter è previsto il verde, mentre per Hank l’arancione e infine c’è il viola per Marie.

Breaking Bad Colors

 

6. La serie ha riscosso molto successo tra il pubblico, anche Anthony Hopkins ne è diventato un grande fan e ha scritto una lettera piena di ammirazione a Bryan Cranston: “Non ho mai visto niente del genere. Ottimo lavoro! La tua interpretazione di Walter White è la migliore che io abbia mai visto. Questo vostro lavoro è spettacolare – davvero sorprendente. Il modo in cui i produttori (e tu sei anche uno di loro), gli sceneggiatori, i registi e gli operatori sono riusciti a mantenere il controllo e la disciplina dall’inizio alla fine della serie è straordinario.

7. Il soprannome criminale di Walter è Heisenberg, un omaggio al fisico tedesco Werner Karl Heisenberg.

8. Gli autori si sono divertiti nel creare un finale molto alternativo che fa parte dei contenuti speciali del cofanetto DVD. L’ironico epilogo fa diventare l’intera vicenda di Breaking Bad un sogno di Hal, il personaggio che Bryan Cranston interpreta nella serie tv Malcom.

lost dharma

 

10 cliché dei film merigani

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four weddings1. Dopo che hanno fatto all’amore e raggiunto l’orgasmo simultaneamente, SEMPRE, lei si copre pudica con il lenzuolo (lungo quanto la Salerno-Reggio Calabria) e si alza trascinandoselo dietro fino in bagno.

2. Lui con l’amico/l’amante/ il cane squartato in x parti fra le braccia in un lago di sangue: “Andrà tutto bene, te lo prometto”.

3. Gente che non si fa MAI un’ombretta di fatti suoi: quando sente un rumore deve andare PER FORZA a controllare anche se c’è un assassino psicopatico antropofago a piede libero nei paraggi.

4. Se ti piace uno/una e si mette a piovere stai sicuro che ciuli.

5. Lei si sbatte per preparargli la colazione dei campioni, lui non ha mai il tempo di mangiarla.

6. Al bar se lo prendono sempre doppio, Jack.

7. Cosa dice il piccolo hacker che smanetta sulla tastiera per cercare di inserirsi nel sistema in grado di disattivare la bomba che farà saltare in aria il pianeta in 32 secondi che al mercato mio padre comprò? “Sono dentro”.

8. TUTTI i numeri di telefono cominciano con 555.

9. Se spari contro una macchina, quella esplode. Staiavedé.

10. Chiudete quel cazzo di frigo.

lumiere

Beetlejuice – Spiritello porcello

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Beetlejuice - Spiritello porcelloDa diverso tempo circolano voci riguardanti il seguito di Beetlejuice – Spiritello porcello, ma ancora non si riesce a capire se siano infondate oppure no. Da una parte sarei davvero contenta di vedere di nuovo al cinema il folle personaggio interpretato da Michael Keaton, ma dall’altra parte temo molto questo sequel perché raggiungere i livelli del film del 1988 sarebbe un’ardua impresa, anche per Tim Burton. In ogni caso, se usciranno notizie più certe vi terrò sicuramente aggiornati e per non lasciarvi completamente a bocca asciutta vi svelo cinque curiosità sull’intramontabile commedia burtoniana.

– La Warner Brothers propose di intitolare il film Casa di fantasmi, ma Burton, irritato per questa scelta, suggerì scherzosamente Paurosi senza lenzuola e rimase di stucco quando la casa di produzione valutò effettivamente la possibilità di usarlo.

– Inizialmente al posto di Catherine O’Hara venne scelta Anjelica Huston che poi rinunciò per problemi di salute, mentre per il ruolo di Lydia vennero prese in considerazione Sarah Jessica Parker, Brooke Shields e Jennifer Connelly ma tutte e tre le attrici rifiutarono la parte.

– Michael Keaton ha trascorso solo due settimane sul set per le riprese e appare per 18 minuti rispetto ai 92 complessivi del film, ma l’attore ha dichiarato che Betelgeuse rimarrà il suo ruolo preferito.

– Quando il film uscì in sala, una delle critiche più comuni insisteva sul fatto che i protagonisti interpretati da Geena Davis ed Alec Baldwin erano piuttosto noiosi e molti ebbero l’impressione che il regista li avesse trascurati per investire sugli altri personaggi.

– Nel corso del film, Betelgeuse si traveste in diversi modi e il più spettacolare è quando appare con un cappello a forma di giostra da cui pendono varie creature demoniache e tra queste appare un teschio che assomiglia a Jack Skellington, protagonista di Nightmare Before Christmas, film che Tim Burton ha prodotto nel 1993.

lumiere

Nodo alla gola

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Rope2 studentelli annoiati strangolano un loro amico esclusivamente per il gusto di compiere un omicidio come atto superfluo. Poi invitano conoscenti e familiari della vittima a una festa con il cadavere nascosto in un baule sotto gli occhi di tutti. “È roba che ti fa robusto e disposto all’esercizio dell’amata ultraviolenza”, insomma. Uno dei film più belli di Hitchcock – il primo a colori – e anche il più snobbato. Il più SNOBBATO. Io proprio non vi capisco, raga. Composizione straordinaria delle inquadrature – ancora più che in altre pellicole si vede come mastro Hitch abbia già tutto costruito in testa – ; Jimmy Stewart e Farley Granger (quando dovete disegnare l’ansia a Pictionary ricordatevi la sua faccia, just sayin’); funambolismi registici con la macchina da presa in quegli undici piani sequenza che lèvati proprio, così ben mimetizzati da sembrare uno solo. E dal momento che i tempi di ripresa erano lunghi sul set tutti muti e concentratissimi per cercare di evitare gli errori, tipo che una volta un dolly passò inavvertitamente sopra il piede di un cameraman rompendoglielo e per non interrompere la scena gli misero una mano davanti alla bocca impedendogli di urlare e lo trascinarono via. Cioè, ci siamo capiti? Allora facciamo così: voi mettete una copia di Rope fuori dalla porta di casa e io passo oltre. Buona Pasqua.

QUICKIES:

Did you think you were God, Brandon?

Georges-Melies-Le-voyage-dans-la-lune-1902

Critici si nasce, artisti si diventa, pubblico si muore

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Molti di voi conosceranno già la pagina Facebook Le locandine dei film se avessero i commenti di Cineblog01 e la consiglio se qualcuno non ha avuto ancora modo di farci un salto, perché merita e prenderete subito coscienza di quanti “intenditori” di cinema navigano nel web. All’interno di questa pagina potrete trovare le locandine di celebri film impreziosite con i commenti più improbabili, ma a volte molto divertenti, degli spettatori di Cineblog01. Queste espressioni che hanno poco a che fare con i cinefili non sono un caso isolato, infatti nel 2003 la BBC lancia un sondaggio sui peggiori film mai visti al cinema e i risultati sono accompagnati dai giudizi del pubblico. Ho scelto quelli che a mio avviso sono i più spassosi.

Eyes wide shut

Eyes Wide Shut: 1. Ho cercato di uscire dal cinema, ma il film mi aveva anestetizzato le gambe. 2. Sono riuscito ad addormentarmi anche con tutto quel sesso. 3. Qualcuno vuol dirmi di cosa diavolo parlava?

vanilla sky

Vanilla Sky: 1. Il punto più basso che ho toccato nella mia vita, finora. 2. Ce lo hai consigliato tu. Perché Jonathan? (Rivolgendosi al critico cinematografico Jonathan Ross). 3. Grazie per questo nulla assoluto, caro Jonathan.

Titanic

Titanic: 1. Alla fine affonda. Ecco vi ho permesso di risparmiare tre ore della vostra vita. 2. Mio padre si è addormentato dopo i primi venti minuti. Beato lui, a tenere sveglio me era il suo russare. 3. È la dimostrazione che i furboni di Hollywood non saprebbero capire dov’è il loro posteriore nemmeno usando tutte e due le mani, una torcia elettrica e un buon libro di anatomia umana.

A.I.-Artificial-Intelligence

A.I. Intelligenza artificiale: 1. Completamente artificiale ma assolutamente privo di intelligenza. 2. Riesce a trasformare uno spunto promettente in Pinocchio on Ice, il musical sul ghiaccio. 3. Tutte le copie andrebbero incenerite.

pearl-harbor

Pearl Harbor: 1. Si è accanito con tale ferocia sulla mia intelligenza che a stento sono riuscito a uscire dal cinema. 2. Mi ha fatto sentire, come dire… lurido.

(fonte: Portala al cinema. A cura di Rhiannon Guy. Einaudi)

lumiere